Il giorno 26 maggio, dalle ore 11,30 alle ore 14, al Sunbay Park Hotel (Sala Traiana) si è svolta la presentazione di due candidati dell’Italia dei Valori al Parlamento Europeo. Nonostante l’incontro sia stato effettuato durante un giorno lavorativo, numerosi sono stati i partecipanti ad aderire a tale evento.
I candidati dell’IDV erano: Niccolò Rinaldi e Dringa Milito Pagliara. Entrambi sono persone che hanno alle spalle una lunga carriera politica e un grande bagaglio d’esperienza che in pochi riescono realmente ad ottenere nell’arco di una vita.
La candidata Dringa Milito Pagliara, laureata in legge con lode, è avvocato e ha lavorato precedentemente a New York e ad Amburgo. Presta la sua attività professionale nel settore dei trasporti marittimi e terrestri, del commercio con l’estero e della contrattualistica internazionale. Attualmente è il Presidente di IDEAS – Idee e Ascolto centro studi, Vice Presidente dell’Associazione Maredonna – donne in politica per il mare, Consigliere dell’Associazione Lavoro & Welfare, Consigliere dell’Associazione Teorema ed è nel Comitato Esecutivo del Complesso Integrato Columbus.
Precedentemente ha svolto attività di Consigliere di Amministrazione del Consorzio Regionale ICTLAZIO S.c.p.a., consigliere e successivamente Vice – Presidente di Wista Italia (Women’s International Shipping and Trading Association); ha fatto parte del Gruppo di Lavoro della Camera di Commercio Internazionale per la revisione dei termini di vendita internazionale (Incoterms 2000); è stata relatrice in diversi convegni e ha pubblicato numerosi articoli su riviste italiane e straniere. Dringa è convinta che attualmente parlare di Europa in un momento di crisi economica quale quello che stiamo vivendo può sembrare astratto e lontano. Invece è proprio in Europa che oggi vengono assunte le decisioni e individuati gli strumenti per risolvere i problemi di tutti i giorni ed è quindi con l’Europa e dall’Europa che è possibile migliorare insieme l’Italia e garantire quelle pari opportunità e quella meritocrazia di cui si sente tanto il bisogno nel nostro Paese.
Il candidato Niccolò Rinaldi, laureato in Scienze Politiche, sin da giovane è entrato a contatto con realtà che a noi sono distanti anni luce, ha effettuato ricerche in Senegal, Afghanistan, Pakistan, ecc. E’ entrato a far parte delle Nazioni Unite svolgendo l’attività di responsabile dell’informazione in Afghanistan, vivendo tra Peshawar, Kabul ed il resto del paese. Ha scritto alcuni libri raccogliendo le sue esperienze accumulate durante questi viaggi, tra cui: “Islam, guerra e dintorni”, “Firenze, Herat e la forza di Kabul”, “Imago Mundi” ecc. Nel 1991 ha lasciato le Nazioni Unite ed è entrato nel Parlamento Europeo svolgendo negli anni numerosi incarichi. Rinaldi è intenzionato a fare dell’Italia un paese europeo, attraverso la partecipazione assidua ai lavori del Parlamento Europeo, informare i cittadini sulle attività svolte e i risultati ottenuti; organizzare al Parlamento Europeo iniziative (incontri, conferenze stampa, mostre, seminari) che portino a Bruxelles le battaglie su conflitto d'interessi, legalità, pari opportunità, evasione fiscale, laicità, efficienza della pubblica amministrazione, trasparenza, solidarietà; dare voce alla società civile in Italia e nel resto del mondo lavorando per i diritti delle minoranze e della persona sulla base di un impegno ventennale sul terreno in Africa, Medio Oriente, Asia e a favore della memoria storica; lavorare sistematicamente a contatto con il territorio del collegio elettorale con almeno due visite politiche annuali in ciascuna provincia e con un dialogo costante con i cittadini e i rappresentanti locali; creazione di un portale che permetta l'accesso ai progetti europei in favore di amministrazioni locali, cittadini, associazioni, ong, università, studenti, imprese, utilizzabile attraverso un semplice motore di ricerca che aiuti l'utente a conoscere la varietà di procedure, bandi, scadenze; rafforzare l'utilizzo dei numerosi finanziamenti europei anche organizzando brevi corsi di formazione per la gestione dei programmi UE per quadri e amministratori locali; aprire un osservatorio europeo sulla burocrazia per comparare l'attività della pubblica amministrazione italiana con quella di altri Paesi; apertura di un regolare programma di tirocinanti attraverso modalità di selezione trasparenti e pubblicate sul sito con tre borse di studio annuali denominate in omaggio ai protagonisti dell'Italia riformista; organizzare a Bruxelles un forum annuale di formazione per attivisti, quadri e dirigenti per facilitare la comprensione del sistema Europa; valorizzare il lavoro dei cittadini, funzionari europei, studenti creando una rete di lavoro fattivo con i parlamentari nazionali e gli eletti locali.
Entrambi i candidati si sono accostati all’I.D.V., perché questo è un partito che abbraccia il progresso, la legalità, la giustizia e dà spazio a coloro che vogliono realmente inserire l’Italia in un contesto europeo, fornendo così la possibilità ai cittadini di far vedere, in modo sempre più nitido, quell’oasi che prende il nome di Europa. IDV - Civitavecchia.
Informazioni personali
- .
- Civitavecchia, Roma
- IL GIORNO 19 APRILE 2010 TUTTI GLI ESPONENTI E GLI ISCRITTI LASCIANO IN MASSA L'ITALIA DEI VALORI DANDO LE DIMISSIONI. IN MASSA SONO RIMASTI ALL'INTERNO DEL POLO CIVICO. PER CONTINUARE A SEGUIRCI VISITATE IL SEGUENTE LINK: http://polocivicocivitavecchia.blogspot.com
venerdì 29 maggio 2009
mercoledì 20 maggio 2009
lunedì 18 maggio 2009
L’ASSESSORE REGIONALE VINCENZO MARUCCIO IN VISITA A CIVITAVECCHIA.
Il giorno 16 Maggio, dalle ore 10,00 fino a tarda mattinata, l’Assessore Vincenzo Maruccio - Assessore alla Tutela dei consumatori e alla Semplificazione amministrativa della Regione Lazio IDV si è recato a Civitavecchia per visitare i luoghi in cui verranno costruite le principali opere promosse dalla sez. locale Italia dei Valori e le zone che attualmente sono al centro dell’attenzione da parte dell’amministrazione comunale.
Una piccola delegazione della sez. IDV – Civitavecchia ha guidato l’Assessore in un mini-tour in cui sono state illustrate: Terme della Ficoncella, località “La Frasca”, la struttura alberghiera abbandonata situata vicino al Parco Acquatico “Acqua Felix” e il Parco della Fiumaretta. L’Assessore Maruccio ha constatato sul campo l’importanza di opere del calibro della Bretella A12 Porto, ampliamento del Porto ed ha espresso rammarico riguardo quell’Albergo, nonché ennesima cattedrale nel deserto, in cui sono stati spesi milioni di euro per una struttura attualmente incompiuta e in stato di abbandono. IDV - Civitavecchia.
Una piccola delegazione della sez. IDV – Civitavecchia ha guidato l’Assessore in un mini-tour in cui sono state illustrate: Terme della Ficoncella, località “La Frasca”, la struttura alberghiera abbandonata situata vicino al Parco Acquatico “Acqua Felix” e il Parco della Fiumaretta. L’Assessore Maruccio ha constatato sul campo l’importanza di opere del calibro della Bretella A12 Porto, ampliamento del Porto ed ha espresso rammarico riguardo quell’Albergo, nonché ennesima cattedrale nel deserto, in cui sono stati spesi milioni di euro per una struttura attualmente incompiuta e in stato di abbandono. IDV - Civitavecchia.
venerdì 15 maggio 2009
NON VORREMMO CHE LA STORIA SI RIPETESSE…
Il giorno 14 maggio è stato approvato dalla Camera, dopo tre maxi emendamenti, il ddl Sicurezza (297 voti favorevoli, 255 contrari e 3 astenuti), rimane solo l’approvazione da parte del Senato e ben presto diverrà legge. Il pacchetto sicurezza introduce il reato di immigrazione clandestina, esclude gli irregolari dai pubblici servizi, con l’eccezione di sanità e istruzione, e prevede le ronde anticriminalità proposte inizialmente dalla Lega Nord.
L’Italia dei Valori ha votato contro il ddl Sicurezza ed il Presidente Di Pietro ha espresso la sua posizione “Questo governo vuole trasformare l’Italia in un Paese dell'intolleranza, fascista, razzista, xenofobo, pidduista e per questo noi, prima o poi, riusciremo a mandarlo a casa” successivamente ha aggiunto “Mancano fondi per il personale addetto alla sicurezza, risorse per le carceri. Il reato di clandestinità così come è stato congegnato non serve a nulla. Si sanziona una persona per il fatto che è clandestina ed è un fatto che rende più insicuro il nostro Paese”.
Siamo dinnanzi ad un quadro aberrante in cui ben presto si ritornerà a quella che un tempo era la “caccia alle streghe”. Non credo opportuno che venga dato modo ai cittadini di istituire delle ronde anticriminalità, poiché nel settore della sicurezza vi sono le forze dell’ordine che svolgono questo lavoro, anzi si potrebbe incrementare il numero di quest’ultime. Sarebbe un grande errore concedere questo potere ai cittadini, perché coloro che decidono di entrare nelle forze dell’ordine sono sottoposti a un duro addestramento e sostengono esami psicologici volti a verificare la totale lucidità del soggetto. Potrebbe accadere che gli addetti alla pubblica sicurezza siano impegnati a placare le ronde cittadine e il loro “lavoro di routine” vada in secondo piano subendo rallentamenti.
Affermare che i clandestini hanno la possibilità di accedere a pubblici servizi come l’istruzione e la sanità, quando viene introdotto il reato di immigrazione clandestina, è un’incongruenza, poiché una persona che sbarca nel nostro paese starà ben in guardia dal farsi trovare e, di conseguenza, non usufruirà dei servizi sanitari e i loro figli non andranno a scuola per evitare che insegnanti mettano al corrente le forze dell’ordine della loro presenza nel plesso scolastico.
La situazione attuale mi ricorda la “Vienna del primo Novecento” in cui le persone di origine ebraica erano inserite nella vita sociale austriaca e, dato che erano una minoranza, si riunivano in comunità. Queste persone svolgevano dai lavori più comuni a quelli altolocati, molti erano banchieri, proprietari terrieri, industriali, letterati e si insinuarono talmente bene in quella società civile che erano divenuti quasi i detentori dell’economia nazionale e, anche per questo, i viennesi iniziarono a provare sentimenti di chiusura e disprezzo. Proprio in quel periodo un certo Adolf Hitler, trasferitosi a Vienna, iniziò a covare il seme dell’odio nei confronti di questo popolo. Il resto della storia la sappiamo tutti e siamo a conoscenza delle brutali conseguenze che si scatenarono sulle persone di origine ebraica, per lo più, provenienti dai Paesi dell’Est. Sottolineo la provenienza, poiché oggigiorno sono presenti milioni di slavi sul territorio nazionale e, da quel che ho notato, sono sia questi che gli africani ad essere vittime di attacchi xenofobi.
Noi della sezione locale IDV – Civitavecchia non vorremmo che la storia si ripetesse attraverso l’attuazione di pseudo leggi di sicurezza, poiché crediamo fortemente che in un paese occidentale, civile e democratico non debbano esistere alcun genere di differenziazioni e discriminazioni tra persone che, a differenza del luogo di nascita o dal colore della pelle, hanno un cuore come noi. IDV - Civitavecchia.
L’Italia dei Valori ha votato contro il ddl Sicurezza ed il Presidente Di Pietro ha espresso la sua posizione “Questo governo vuole trasformare l’Italia in un Paese dell'intolleranza, fascista, razzista, xenofobo, pidduista e per questo noi, prima o poi, riusciremo a mandarlo a casa” successivamente ha aggiunto “Mancano fondi per il personale addetto alla sicurezza, risorse per le carceri. Il reato di clandestinità così come è stato congegnato non serve a nulla. Si sanziona una persona per il fatto che è clandestina ed è un fatto che rende più insicuro il nostro Paese”.
Siamo dinnanzi ad un quadro aberrante in cui ben presto si ritornerà a quella che un tempo era la “caccia alle streghe”. Non credo opportuno che venga dato modo ai cittadini di istituire delle ronde anticriminalità, poiché nel settore della sicurezza vi sono le forze dell’ordine che svolgono questo lavoro, anzi si potrebbe incrementare il numero di quest’ultime. Sarebbe un grande errore concedere questo potere ai cittadini, perché coloro che decidono di entrare nelle forze dell’ordine sono sottoposti a un duro addestramento e sostengono esami psicologici volti a verificare la totale lucidità del soggetto. Potrebbe accadere che gli addetti alla pubblica sicurezza siano impegnati a placare le ronde cittadine e il loro “lavoro di routine” vada in secondo piano subendo rallentamenti.
Affermare che i clandestini hanno la possibilità di accedere a pubblici servizi come l’istruzione e la sanità, quando viene introdotto il reato di immigrazione clandestina, è un’incongruenza, poiché una persona che sbarca nel nostro paese starà ben in guardia dal farsi trovare e, di conseguenza, non usufruirà dei servizi sanitari e i loro figli non andranno a scuola per evitare che insegnanti mettano al corrente le forze dell’ordine della loro presenza nel plesso scolastico.
La situazione attuale mi ricorda la “Vienna del primo Novecento” in cui le persone di origine ebraica erano inserite nella vita sociale austriaca e, dato che erano una minoranza, si riunivano in comunità. Queste persone svolgevano dai lavori più comuni a quelli altolocati, molti erano banchieri, proprietari terrieri, industriali, letterati e si insinuarono talmente bene in quella società civile che erano divenuti quasi i detentori dell’economia nazionale e, anche per questo, i viennesi iniziarono a provare sentimenti di chiusura e disprezzo. Proprio in quel periodo un certo Adolf Hitler, trasferitosi a Vienna, iniziò a covare il seme dell’odio nei confronti di questo popolo. Il resto della storia la sappiamo tutti e siamo a conoscenza delle brutali conseguenze che si scatenarono sulle persone di origine ebraica, per lo più, provenienti dai Paesi dell’Est. Sottolineo la provenienza, poiché oggigiorno sono presenti milioni di slavi sul territorio nazionale e, da quel che ho notato, sono sia questi che gli africani ad essere vittime di attacchi xenofobi.
Noi della sezione locale IDV – Civitavecchia non vorremmo che la storia si ripetesse attraverso l’attuazione di pseudo leggi di sicurezza, poiché crediamo fortemente che in un paese occidentale, civile e democratico non debbano esistere alcun genere di differenziazioni e discriminazioni tra persone che, a differenza del luogo di nascita o dal colore della pelle, hanno un cuore come noi. IDV - Civitavecchia.
mercoledì 6 maggio 2009
I 12 PUNTI PER L'EUROPA - La Proposta di Programma.
1 - Trasparenza dei finanziamenti
Trasparenza nelle politiche di assegnazione dei fondi europei attraverso la possibilità di verificare avanzamento e procedure d'assegnazione on line, la revisione dei criteri di assegnazione e la supervisione in capo ai ministeri.
2 - Sviluppo energie rinnovabili
Istituzione di consorzi europei per lo sviluppo energetico rinnovabile per poter competere a livello internazionale e accantonamento delle tecnologie legate al nucleare.
3 - Immigrazione e libera circolazione
Regolazione dei flussi migratori, intracomunitari ed extracomunitari, in base a principi di solidarietà, di effettiva occupazione e di capacità di sussistenza.
4 - Ineleggibilita’ dei condannati
Ineleggibilità al Parlamento di persone con sentenza di condanna penale passata in giudicato.
5 - Tutela dei risparmiatori
Authority di vigilanza europea, su nomina dei Paesi membri, per il controllo e la supervisione dell’operato delle banche, inclusa la Banca Centrale.
6 - Aiuti ai disoccupati
Patto sociale europeo per l’erogazione di aiuti e ammortizzatori sociali ai disoccupati in relazione alle effettive capacità di sostentamento, alla numerosità del nucleo familiare e alla possibilità di ricollocamento nel mercato del lavoro comunitario.
7 - Diritto alla conoscenza
Carta dei diritti della conoscenza europea per un pari accesso all’informazione da parte dei cittadini ed eliminazione del divario esistente tra l’Italia ed i Paesi membri nell’accesso ad internet.
8 - Ricerca scientifica e universita’
Potenziamento dell’integrazione e della collaborazione delle università nazionali con quelle europee per lo sviluppo della ricerca.
9 - Corpo di difesa europeo
Corpo dell’esercito europeo con l’obiettivo di ottimizzare le spese militari e di finanziamento delle missioni all’estero, finalizzata ad una linea omogenea di intervento e ad una reale presenza politica internazionale.
10 - Rispetto delle sentenze europee
Applicazione delle sentenze europee entro 60 giorni dalla loro approvazione.
11 - Affermazione delle liberta’ civili
Carta comune dei Paesi membri per le libertà civili, tra le quali le coppie di fatto e testamento biologico.
12 - Istruzione
Obbligatorietà di una seconda lingua europea fin dall’infanzia, come già accade negli altri Paesi europei.
Trasparenza nelle politiche di assegnazione dei fondi europei attraverso la possibilità di verificare avanzamento e procedure d'assegnazione on line, la revisione dei criteri di assegnazione e la supervisione in capo ai ministeri.
2 - Sviluppo energie rinnovabili
Istituzione di consorzi europei per lo sviluppo energetico rinnovabile per poter competere a livello internazionale e accantonamento delle tecnologie legate al nucleare.
3 - Immigrazione e libera circolazione
Regolazione dei flussi migratori, intracomunitari ed extracomunitari, in base a principi di solidarietà, di effettiva occupazione e di capacità di sussistenza.
4 - Ineleggibilita’ dei condannati
Ineleggibilità al Parlamento di persone con sentenza di condanna penale passata in giudicato.
5 - Tutela dei risparmiatori
Authority di vigilanza europea, su nomina dei Paesi membri, per il controllo e la supervisione dell’operato delle banche, inclusa la Banca Centrale.
6 - Aiuti ai disoccupati
Patto sociale europeo per l’erogazione di aiuti e ammortizzatori sociali ai disoccupati in relazione alle effettive capacità di sostentamento, alla numerosità del nucleo familiare e alla possibilità di ricollocamento nel mercato del lavoro comunitario.
7 - Diritto alla conoscenza
Carta dei diritti della conoscenza europea per un pari accesso all’informazione da parte dei cittadini ed eliminazione del divario esistente tra l’Italia ed i Paesi membri nell’accesso ad internet.
8 - Ricerca scientifica e universita’
Potenziamento dell’integrazione e della collaborazione delle università nazionali con quelle europee per lo sviluppo della ricerca.
9 - Corpo di difesa europeo
Corpo dell’esercito europeo con l’obiettivo di ottimizzare le spese militari e di finanziamento delle missioni all’estero, finalizzata ad una linea omogenea di intervento e ad una reale presenza politica internazionale.
10 - Rispetto delle sentenze europee
Applicazione delle sentenze europee entro 60 giorni dalla loro approvazione.
11 - Affermazione delle liberta’ civili
Carta comune dei Paesi membri per le libertà civili, tra le quali le coppie di fatto e testamento biologico.
12 - Istruzione
Obbligatorietà di una seconda lingua europea fin dall’infanzia, come già accade negli altri Paesi europei.
lunedì 4 maggio 2009
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