Informazioni personali

Civitavecchia, Roma
IL GIORNO 19 APRILE 2010 TUTTI GLI ESPONENTI E GLI ISCRITTI LASCIANO IN MASSA L'ITALIA DEI VALORI DANDO LE DIMISSIONI. IN MASSA SONO RIMASTI ALL'INTERNO DEL POLO CIVICO. PER CONTINUARE A SEGUIRCI VISITATE IL SEGUENTE LINK: http://polocivicocivitavecchia.blogspot.com

martedì 23 dicembre 2008

BUON NATALE?

ROMA – Il giorno 22 dicembre a Roma, all’Hotel Palatino sito in Via Cavour 213, ci siamo ritrovati tra amici dell’Italia dei Valori nella Sala Cesarini per l’iniziativa “Natale dei Valori”. L’apertura è stata fatta dal Sen. Stefano Pedica che ha effettuato una relazione riguardo la situazione inerente la raccolta di firme utili per indire il referendum abrogativo contro il Lodo Alfano, ha illustrato i progetti per il 2009, tra cui: referendum contro “riforma Gelmini”, sostegno dei precari, dei dipendenti Alitalia. Si tratta di un programma ricco di iniziative in cui ci vedrà giorno dopo giorno sempre affianco delle persone.
Tra i presenti, vi erano rappresentanze dei lavoratori dell’Alitalia, che sono saliti sul palco, ad uno ad uno, per fare chiarezza su ciò che rimane di una gloriosa compagnia che doveva rappresentare l’Italia nel mondo. La situazione attuale è che la società CAI, con imprenditori di dubbia fama, aiutata da alcune banche amiche ha acquistato a quattro soldi la compagnia aerea e da alcuni mesi a questa parte, sta effettuando una serie di licenziamenti del personale in maniera indiscriminata rispetto alle singole situazioni personali, familiari e sociali. Numerosi lavoratori si sono ritrovati improvvisamente senza lavoro e in cassa integrazione: si tratta di un intervento che tampona relativamente situazioni economiche. Sono state lette alcune lettere dei dipendenti Alitalia, i quali stavano costruendo il loro futuro sul lavoro, persone che dovevano pagare il mutuo della casa e mantenere la famiglia e improvvisamente si sono ritrovati disoccupati. La lettera più toccante riguarda un giovane dipendente Alitalia ricoverato in ospedale, allo stadio terminale di una lunga e penosa malattia, e improvvisamente si è ritrovato tra le mani una lettera di licenziamento. Tanti altri lavoratori si trovano nella loro stessa situazione, ma sono solo che ombre messe all’oscuro, ignorate dal governo che, come ha dimostrato più di una volta, prende ai poveri per dare ai ricchi e tende a concentrare l’attenzione su problemi di minor importanza offuscando la vista di persone estranee a questi fatti.
Infine la parola è andata al Presidente Antonio Di Pietro che è salito sul palco ed ha fatto un resoconto della situazione del precariato, dei problemi sociali ed ha incitato i presenti e soprattutto i dipendenti Alitalia a tenere duro, perché con l’Italia dei Valori si respira l’ossigeno e non lo smog profumato, se non contaminato, di questo attuale governo. IDV - Civitavecchia.

domenica 21 dicembre 2008

1° CONGRESSO CITTADINO IDV CIVITAVECCHIA

Grande partecipazione per il 1° Congresso Cittadino dell’Italia dei Valori svoltosi il giorno 14 dicembre 2008 al Sunbay Park Hotel (Sala Traiana). Esponenti appartenenti all’Italia dei Valori erano presenti in tale sede: il Senatore Stefano Pedica, l’On. Tancredi Cimmino, l’On. Ezio Paluzzi, l’On. Claudio Bucci, l’On. Salvatore Doddi.
L’On. Alvaro Balloni ha relazionato l’unica mozione presentata e condivisa dal comitato promotore del 1° Congresso Cittadino, dal titolo “Valori nel Territorio”, che è stata accolta favorevolmente da tutti i presenti. Sono stati commentati alcuni punti di notevole importanza come la realizzazione dell’Autostrada Civitavecchia-Livorno, che affiancherebbe il vecchio tracciato dell’Aurelia; l’importanza della realizzazione della Bretella A12-Porto; è stato illustrato il progetto “Città Metropolitana” coincidente con il territorio della provincia e dei provvedimenti adottati godrebbe anche Civitavecchia; è stato proposto un Polo d’Eccellenza, riguardante il settore alberghiero, a Civitavecchia; è stato proposto nelle vicinanze della zona portuale, una nuova sede per i Vigili del Fuoco, una struttura per la Protezione Civile e un’altra, che ospiterebbe il Port Hospital, per la sicurezza sanitaria (si tratta di un complesso di tre edifici adiacenti disposti a triangolo); siamo per il passaggio ad Acea, ambito ATO2, che non andrebbe a privatizzare la “risorsa acqua” dato che non è nostra, ma la rete idrica cittadina, vetusta ed inefficiente. Sul problema dello smaltimento dei rifiuti è stata illustrata la nostra posizione che prevede, a monte una raccolta differenziata, produzione di compost e per la parte residua una produzione di CDR di qualità, combustibile con caratteristiche simili al carbone, e quindi adatto ad essere bruciato in sua sostituzione nella centrale Torre Nord, che possiede per l’abbattimento dei fumi la più avanzata tecnologia oggi disponibile. Naturalmente questa soluzione dovrà essere adottata per smaltire i rifiuti del nostro bacino di riferimento e quindi non superare la soglia massimale del 5% sul totale del combustibile bruciato. E’ stata sottolineata l’esigenza di un ospedale con una struttura più efficiente e moderna (fornito, tra le altre cose, di risonanza magnetica); vogliamo che si investa non in un Hospice Oncologico rivolto ai malati terminali, ma in un reparto ben attrezzato, con professionalità e mezzi sufficienti, per garantire prevenzione ai cittadini e cura ai malati.
La presenza di molti cittadini ha superato ogni nostra aspettativa, sintomo di un reale e concreto appoggio confermato da circa il 75% degli iscritti che hanno eletto, per acclamazione, il Segretario Alvaro Balloni; il Presidente Francesco Castriota; i due Vicesegretari Giuseppe Fresi e Renato Maiorana; i membri del Direttivo sono: Alvaro Balloni, Mauro Campidonico, Renato Maiorana, Francesco Castriota, Romano Astolfi, Franco Tassarotti, Sara Fresi, Franco Barlafante, Andrea Passerini, Gianfranco Grande, Giustino Bruno De Vita, Renzo Uselli, Simona D’Innocenzo, Adriano Caponero, Carlo Caponero, Marco Pieri, Alessandra Feuli, Anna Battaglini e Giuseppe Fresi. I membri della commissione di garanzia sono: Silvano Augusta, Ernesto De Negri e Lucia Accardo. I restanti componenti della Segreteria verranno eletti nel primo direttivo che in tempi brevi sarà convocato.
Attraverso un accordo unanime abbiamo costituito una sezione in grado di essere organizzata, per tutte le future iniziative, che ci vedranno impegnati sul territorio. A fianco dei cittadini.

giovedì 4 dicembre 2008

mercoledì 26 novembre 2008

RACCOLTA FIRME CONTRO IL LODO ALFANO A CIVITAVECCHIA

Procede a gonfie vele la raccolta di firme utile per promuovere il referendum atto ad abrogare il Lodo Alfano, nonché la legge in grado di garantire l’immunità alle quattro più alte cariche dello Stato: Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidente della Camera e Presidente del Senato.
Si tratta di una legge incostituzionale in grado di calpestare l’Art 3 della Costituzione Italiana che prevede “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Evidentemente la legge non è uguale per tutti, dato che quattro persone non possono essere né giudicati né condannati qualora abbiano dei processi in corso o nel caso in cui commettano dei reati durante la loro carica.
Ci auguriamo che i riformisti, i progressisti e i democratici della città, si uniscano con noi dell’Italia Dei Valori per far fronte comune e portare avanti una battaglia tanto vicina al cittadino; ci si dovrebbe chiedere se esiste ancora una politica in grado di salvaguardare le persone e tutelare il lavoratore. La risposta concreta la fornisce l’Italia dei Valori che in tutte queste settimane si è attivata nelle piazze giorno dopo giorno a fianco degli italiani.
Noi dell’IDV di Civitavecchia, nel nostro piccolo, abbiamo allestito dei banchetti reperibili in Piazza Regina Margherita, fulcro della tradizionale vita sociale cittadina, il mercoledì ed il sabato dalle ore 09,00 alle ore 13,00 e, saltuariamente, all’ingresso dei maggiori supermercati quali “Coop” zona Boccelle, “Conad Il Mare” e “Conad Le Terme”.
Sono tutti invitati ad apporre una semplice firma, perché siamo dinnanzi ad una legge discriminatoria in cui quattro persone possono commettere qualsiasi reato senza essere giudicati, mentre i cittadini comuni, qualora commettano dei reati, devono essere processati. Bisogna protestare in massa. Con noi l’Alternativa è Possibile. IDV - Civitavecchia.

martedì 11 novembre 2008

domenica 26 ottobre 2008

TUTTI AL MASSIMO PER SALVARE L’ITALIA

Ieri siamo andati tutti al Massimo. Si intende, tutti quelli aldilà delle sigle che sentono a fior di pelle l’illegalità, l’ingiustizia, la prevaricazione, che sentono l’avvicinarsi di tempi bui, in cui probabilmente si dovrà parare una disastrosa situazione economica e cercare di bilanciarla a suon di decreti legge o verifiche di maggioranza che causeranno sempre di più l’allontanamento di quella serenità che nell’aprile 2007 qualcuno profondeva a piene mani.
Il giorno 25 ottobre a Roma, al Circo Massimo, si è svolta la manifestazione “Salva l’Italia” indetta dal PD. Naturalmente la piazza era del PD e dei suoi sostenitori, o se deve essere detta correttamente, dei sostenitori del PD che ieri, in verità, si sono affollati agli stand dell’IDV allestiti per l’occasione, a firmare le liste utili all’istituzione del referendum contro il Lodo Alfano, non certo incoraggiati dai vertici del proprio partito: beata sinistra che ragiona con il proprio cervello! Nonostante ciò il Presidente dell’IDV aveva da tempo rilasciato, durante le interviste, la volontà di voler partecipare alla manifestazione, per far intendere che è necessario essere uniti.
È stato tutto un agitarsi di bandiere del PD, dell’IDV, dei Verdi, dei Riformisti, dell’Arci e magari molti non avevano la bandiera del partito, ma condividevano pienamente le motivazioni; magari c’era anche buona parte di coloro che da tempo disertano le urne. Noi della sezione di Civitavecchia ci siamo organizzati per prendere parte all’evento e, con nostro grande stupore, eravamo nel bel mezzo di una folla, armata di bandiere, che manifestava pacificamente. Siamo arrivati sul luogo alle ore 14,00 e abbiamo raggiunto gli stand dell’IDV inserendoci nell’organizzazione della raccolta firme.
Quanti eravamo? Difficile contarsi. Dall’interno del catino del Circo Massimo gremito di persone si vedevano addossati al recinto migliaia di sostenitori che forse a stento riuscivano a sentire le parole di Walter Veltroni, ma volevano starci, volevano uno per uno dare forza all’insieme.
Noi dell’IDV dai nostri banchetti di raccolta firme un orecchio agli amplificatori ma molta attenzione nel trascrivere i dati sui prospetti, affannati nello spiegare, incoraggiare, confrontarci e più che soddisfatti nella riuscita dell’iniziativa. Siamo stati fino all’ultimo a presenziare accogliendo quelli che andandosene alla fine della manifestazione, venivano da altri incoraggiati alla firma. Alle ore 18,00 siamo stati cacciati solo da lampi, tuoni e nuvoloni neri che addensatisi dalla parte del palazzo della FAO facevano presagire l’imminente ira dei semidei al governo delle cose. Incurante, lentamente sfilando con le bandiere, il popolo della democrazia, si è avviato dalla zona del Circo Massimo lungo le strade che conducono alla stazione di Roma Ostiense, sicuramente intralciando il traffico, ma con la solidarietà degli automobilisti che in quel momento erano lì; nessun clacson di protesta si è sentito, ma sorrisi e incoraggiamenti.
Per noi dell’IDV è stata l’ulteriore prova che siamo sulla strada giusta e il 25 ottobre è stata un’altra tappa sul cammino dell’istituzione del Referendum contro il Lodo Alfano che ci vedrà, anche nei prossimi giorni, presenti su tutto il territorio nazionale e quindi anche a Civitavecchia saremo presenti, sostenendo questa iniziativa che crediamo trasversale a tutti i partiti. Quindi tutti insieme, al di là delle sigle e delle rendite di posizione, per l’Alternativa Possibile. IDV - Civitavecchia.

martedì 21 ottobre 2008

mercoledì 15 ottobre 2008

L’essere così tanti a scambiarci le nostre idee, coincidenti in una visione di un’Italia che vuole uscire da quest’oscura nebbia tentacolare che l’avvolge, ci ha dato la certezza di una diffusa unità d’intenti e non di un appiattimento su uno stato di fatto costruito su ciò che si vuol dimostrare ovvio e normale epilogo di interminabili saccheggi su regole, consuetudini e leggi del nostro secolare diritto e del vivere civile nel nostro Stato, ove la soglia della legalità e moralità si è pericolosamente abbassata al disotto del tollerabile.

Fin dalla mattina alle ore 8.30, la piazza era piena del volontariato dell’IDV, affaccendato a confezionare bandiere e allestire stand atti alla raccolta delle firme, utili a istituire il referendum contro il lodo Alfano e quindi contro tutti quegli altri che, già in programma, si stanno snocciolando a causa delle invocazioni di tanti abbandonati nella palude dell’illegalità.

Durante la giornata, il continuo afflusso di persone che si sono avvicinate per firmare e per parlare, che il loro percepire la triste realtà non fosse solo un fatto isolato, che non fossero soli, ci ha notevolmente ricompensato del lavoro che stavamo facendo ed ha aggiunto energia e coraggio nell’uscire dai desk e motivare chi intervenuto per curiosità, a parlare e firmare contro il lodo Alfano.

L’andirivieni sulla piazza di tanti giovani addetti all’organizzazione ed entusiasti, ha tolto anni all’età di molti e dato slancio all’iniziativa. Nel pomeriggio, sul palco allestito, si sono succeduti artisti e complessi musicali che, con i loro suoni mediterranei hanno coinvolto tutti, hanno confermato che siamo il centro del Mediterraneo e che qui, da tutte le sponde, sono approdate da secoli varie culture.

Sono saliti sul palco operai dell’Alitalia, della Pubblica Istruzione, della Sanità a gridare l’ingiustizia di chi in Italia si arricchisce demolendo ciò che andrebbe restaurato e svende la parte grassa, lasciando i debiti agli italiani a ripartirseli, indipendentemente dal loro reddito, in inique percentuali.

Le parole di Di Pietro, Peter Gomez e di tanti altri hanno ricevuto il consenso unanime, sottolineato dai continui applausi, della piazza sottostante gremita di folla e satura di consenso.

La seconda giornata di piazza Navona ha iniziato un percorso che nei prossimi mesi si snoderà in tutta Italia e vedrà presenti sulle piazze i nostri volontari negli stand e nelle sedi del movimento, per la raccolta delle firme contro il lodo Alfano, all’insegna della legalità, nella speranza che nei giorni a venire la nebbia che opprime le coscienze si diradi e si ritorni ad una soglia di legalità che riporti il nostro Paese in linea con l’Europa e si riappropri di principi morali che sono alla base delle leggi occidentali. Noi dell’IDV lavoriamo uniti per “L’ALTERNATIVA POSSIBILE”. IDV - Civitavecchia.

E' INIZIATA LA RACCOLTA FIRME CONTRO IL LODO ALFANO

Il giorno 11 ottobre in Piazza Navona a Roma, si è svolta la Prima Giornata Nazionale della Legalità, si tratta di una raccolta di firme referendaria con l’obiettivo di abrogare il Lodo Alfano. In tutto il territorio nazionale, fino al periodo natalizio, saranno dislocati stand dove il cittadino è invitato ad apporre la propria firma; si ricorda che è necessario raccogliere oltre 500.000 firme per effettuare il referendum. La sottoscritta, insieme ad altri membri della sezione IDV di Civitavecchia, ha avuto il piacere di essere stata una delle tante parti attive per l’organizzazione delle raccolta firme. L’appuntamento era fissato per le ore 08,30 in Piazza Navona ed abbiamo contribuito per la preparazione ultima degli stand che delineavano il perimetro dell’area adibita per la manifestazione. In fondo all’area vi era un palco dove si sono esibiti cantanti e artisti del calibro di Andrea Rivera, Enrico Capuano, Tammurriata Rock, Enzo Avitabile e Simone Cristicchi. Vi sono stati interventi da parte di alcuni esponenti dell’Italia dei Valori come il Sen. Felice Belisario, l’On. Massimo Donadi, l’On. Silvana Mura ed il Sen. Francesco Pardi. Verso le ore 17,00 si è svolto il discorso del Presidente Antonio Di Pietro, che ha illustrato nel migliore dei modi la situazione di profonda crisi in cui versa lo Stato ed ha sottolineato l’importanza di abrogare il Lodo Alfano onde evitare di essere sormontati da una dittatura in agguato. IDV - Civitavecchia.

mercoledì 8 ottobre 2008

lunedì 6 ottobre 2008

SABATO 11 OTTOBRE A ROMA IN PIAZZA NAVONA CONTRO IL LODO ALFANO

Sulle buone ragioni che hanno convinto noi dell’IDV ad organizzare la raccolta di firme utili a promuovere il referendum contro la legge che consente l’immunità alle più alte cariche dello Stato abbiamo detto molto e dato più che valide e razionali motivazioni per convincere i cittadini a dare il proprio contributo a questa iniziativa.
Oggi in maniera davvero insperata un contributo a tutto questo ce lo dà l’attuale Governo che fatta la breccia nel muro della “giustizia uguale per tutti” dove avrebbero dovuto passare solo quattro persone ecco che in aiuto dei ministri è in preparazione il Lodo Consolo. Ora dobbiamo capire meglio di cosa si tratta: il Lodo Consolo, che prende il nome dall’omonimo deputato del Popolo delle Libertà, ha presentato un disegno di legge che renderebbe immuni i ministri attuali, e del passato, che hanno ed hanno avuto problemi con la giustizia. Se verrà approvato questa pseudo legge si contravverrebbe all’Art. 96 della Costituzione Italiana, il quale prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri, anche se cessati della carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.
Naturalmente i principi della Democrazia imporrebbero anche ad altri di passare i confini della legalità: ad esempio tutti i parlamentari, i nostri capitani d’industria e manager che nel mondo dell’economia reale si scontrano con le contraddizioni della nostra eterogenea società e quindi con il nostro sistema legislativo. Ma se dobbiamo procedere democraticamente come potremmo lasciare fuori dai benefici tutte quelle istituzioni che sul territorio operano a stretto contatto con il Governo: Presidenti di Regione e Consiglio Regionale, Presidenti di Provincia e Consigli Provinciali, Sindaci e Consigli Comunali. È sufficiente? Ma non scherziamo. In una vera democrazia come lasciar fuori, preda delle vigenti leggi, tutte quelle strutture di partito e di movimenti che sostengono la politica e i parlamentari: segretari di federazioni, di sezione, segreterie, direttivi e perché no gli iscritti. Ma la democrazia non sarebbe compiuta se non si includessero, in vari “Lodi di Sant’Antonio”, gli elettori, proprio loro, i più colpevoli che eleggono, si fa per dire, i propri rappresentanti che se restassero non lodati sarebbero preda della giustizia, perché indifesi hanno eletto chi può contravvenire alle leggi e quindi anche per loro un bel lodo.
Resterebbero inermi quei testardi che ad ogni tornata elettorale si ostinano a disertare i seggi che sono circa il 20-25% degli iscritti nelle liste elettorali. In particolare a questi diciamo: “Venite a Roma in Piazza Navona l’11 ottobre e firmate contro il Lodo Alfano, così abrogheremo quella legge che vuol ricondurci nel medioevo ai tempi del feudalesimo dove al signore tutto era concesso e il popolo languiva sotto il tallone. A questi diciamo che con l’IDV l’Alternativa è Possibile”. IDV - Civitavecchia

sabato 4 ottobre 2008

PRIMA GIORNATA NAZIONALE DELLA LEGALITA'

Il giorno 11 ottobre Piazza Navona (Roma) sarà teatro della Prima Giornata Nazionale della Legalità; in tale occasione verrà aperta la campagna referendaria contro il Lodo Alfano. Si darà il via alla grande raccolta delle firme e successivamente, fino al periodo natalizio, verranno collocati degli appositi stand su tutto il territorio nazionale. Piazza Navona, già in passato, assunse il ruolo di palcoscenico quando quel dì di luglio (per l’esattezza l’8 luglio 2008), l’IDV protestò pacificamente contro questa ed altre leggi “ad personam” attuate dall’attuale governo e, pian piano, sta prendendo l’aspetto della piazza delle libertà, in cui è possibile fare delle manifestazioni e dei dibattiti.
L’IDV vuole abrogare il Lodo Alfano, poiché si tratta di una legge incostituzionale in grado di dare l’immunità alle quattro cariche più altre dello Stato e calpesta l’Art.3 della Costituzione Italiana; bloccherebbe i processi, compreso il processo in cui il Capo del Governo è coinvolto per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi.
Qualora una persona, a prescindere dalla carica che ricopre, sia imputata di qualche reato o sia sotto processo dovrebbe dimettersi, ma ciò avviene solo all’estero in cui alcuni capi di governo lasciarono, in passato, la propria carica.
Non è dignitoso vivere in una nazione e dover accettare che le più alte cariche dello Stato debbano contravvenire alle leggi che regolano la società per svolgere il proprio ruolo. Questa è solo la prima di tante iniziative, dove ci serviremo della parola per affermare la legalità.

L’appuntamento è rivolto a tutti coloro che hanno a cuore e credono che il rispetto della legalità sia la base di uno Stato democratico. Facciamo un altro passo verso “l’Alternativa Possibile”. IDV - Civitavecchia

SICUREZZA AL PRIMO POSTO

Il Consigliere Provinciale ALVARO BALLONI, presidente del gruppo consiliare Italia dei Valori, ha proposto al Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e agli assessori provinciali alla sicurezza e protezione civile, ai lavori pubblici, al bilancio la costruzione di una nuova e più idonea sede del corpo dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. L’iniziativa, come si può dedurre nella nota a seguire che si prega voler cortesemente pubblicizzare, si propone di far sì che la sicurezza non resti solo un oggetto di conversazione ma cominci a diventare realtà.

“Oggetto: Proposta di realizzazione in Civitavecchia di una nuova struttura da adibire a sede dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.
PREMESSA
Il corpo dei Vigili del Fuoco di Civitavecchia, con sede nella caserma Fortunato Bonifazi di Porta Tarquinia, ha origini piuttosto remote, risalendo la sua fondazione al lontano anno 1871, quando la città, liberata da Nino Bixio e annessa al Regno d’Italia, elegge il suo primo sindaco, il suo primo consiglio comunale e istituisce, prima città della Provincia di Roma, il corpo cittadino dei pompieri. Si tratta di un manipolo di uomini, composto da ufficiali, graduati e semplici vigili, che ha il compito di prestare servizio di giorno e di notte “ed al teatro quando ne ricorra la circostanza”. Il potenziamento del corpo, seppur rallentato dalla scarsità delle risorse economiche dell’epoca, è però costante sia sotto il profilo organizzativo che della dotazione di speciali mezzi tecnici. Si interrompe soltanto durante la Grande Guerra in quanto molte unità di vigili si arruolano nel Genio militare per prestarvi un servizio tanto prezioso quanto apprezzato.

Nel primo dopoguerra il corpo ottiene un sostanziale rinnovamento nel personale e nelle attrezzature, che gli consente, grazie allo spirito altruistico, al senso di disciplina, allo zelo e al grado di addestramento del personale, di affrontare e vincere qualsiasi prova, svolgendo la propria opera oltre che in città anche nel vasto comprensorio. Una citazione a parte meriterebbe l’opera di soccorso prestata con slancio ed abnegazione dai pompieri durante l’ultimo conflitto mondiale, negli anni 1943/44, quando le numerose e frequenti incursioni delle fortezze volanti sulla città tirrenica procurano immani distruzioni e forti perdite di vite umane.

Nel secondo dopoguerra il corpo dei vigili, sempre numericamente inferiore alle esigenze che vanno rapidamente moltiplicandosi con la ricostruzione della città e con la ripresa delle attività economiche, portuali e ferroviarie, fa registrare un apprezzabile incremento delle capacità di intervento che gli permette di far sentir la sua immancabile presenza in qualsiasi calamità.
Soffermarci sui sinistri nei quali l’opera dei nostri vigili si è resa meritoria, sarebbe cosa lunga e difficile.
Ciò che conta evidenziare sono invece i sensibili cambiamenti intervenuti in città negli ultimi 15/20 anni, quando con notevole ritardo rispetto ai processi di espansione che hanno interessato il tessuto urbanistico civitavecchiese, anche la vocazione marinara della nostra località riprende vigore e va accentuandosi la crescita del porto. Che dotandosi di un idoneo piano regolatore e ponendosi alla guida di un network laziale che include anche Fiumicino e Gaeta, e del COMETI, un consorzio di porti che operano nel medio Tirreno, effettua le scelte decisive ai fini del suo definitivo decollo. Destina il bacino storico, opportunamente riqualificato, alle attività turistiche e ricettive, intraprende la sua marcia espansiva verso nord, sviluppa infrastrutture moderne e servizi funzionali, aumenta considerevolmente la sua attività. A seguito di una serie di accordi raggiunti con i massimi armatori mondiali aumenta le proprie capacità operative, a tal punto da proporsi come scalo leader del traffico croceristico, passeggeri e merci. Senza contare gli ulteriori obiettivi che Authority e Comune già si propongono di realizzare nel medio e lungo termine.
Oggi il porto di Civitavecchia è frequentato ogni giorno da decine di navi di ogni tipo, di tutte le dimensioni e della più diversa provenienza.
E’ assolutamente chiaro che nel malaugurato caso si verifichino delle serie emergenze che riguardino le gigantesche navi da crociera, che svettano più in alto dei palazzi, i depositi o i distributori di combustibili, gli impianti di stoccaggio delle merci, alcune di natura agroalimentare, gli oleodotti, gli elettrodotti, gli impianti elettrici e navali, gli automezzi pesanti, emergerebbe l’impossibilità da parte dei servizi tecnico-nautici del porto di provvedere con l’efficacia e la velocità necessarie a risolvere tali situazioni e a scongiurare i pericoli di estensione delle calamità alla stessa città.
Per non parlare dei potenziali pericoli costituiti dalle due centrali termoelettriche che funzionano nella parte nord di Civitavecchia, vicino all’area portuale: la centrale Enel, recentemente convertita a carbone, di Torre Valdaliga Nord e la Tirreno Power, funzionante parte a ciclo combinato e parte ad olio combustibile/gas, di Torre Valdaliga Sud, che complessivamente rappresentano la più grande concentrazione di centrali termiche d’Europa. E’ facile comprendere che l’alimentazione degli impianti comporta una enorme movimentazione di combustibile, trasferito tramite naviglio e automezzi, e un perenne acuirsi dei rischi connessi al relativo funzionamento.

Senza considerare i pericoli insiti nelle operazioni di funzionamento degli estesi deposti costieri di carburante.

Proposta
Il quadro sinteticamente riportato sembra sufficiente a comprovare la necessità di provvedere, con la sollecitudine suggerita dalle preoccupanti carenze presenti sul fronte della sicurezza, all’adeguamento delle strutture relative ai servizi di prevenzione dei rischi, di salvaguardia di persone, animali e cose, di pronto soccorso e di protezione civile alle nuove necessità del porto e della città di Civitavecchia.
E’ assolutamente chiara l’impossibilità di far fronte con un semplice distaccamento, guidato seppure con perizia e dedizione indiscutibili da un brigadiere, a situazioni di pericolo della dimensione di quelle menzionate, delle quali, ovviamente, s’impone una verifica sistematica demandata alle autorità competenti.
Per la conoscenza che il sottoscritto proponente ha della situazione locale, ampliata e suffragata dai numerosi dati contenuti nella allegata relazione del responsabile della sezione porti del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma ingegnere Claudi Florio, s’imporrebbe quindi la costruzione urgente di una nuova e più ampia struttura, ubicata in un’area portuale situata in posizione idonea a conseguire la massima operatività, dotata delle strumentazioni e dei macchinari più aggiornati, capace di accogliere mezzi terrestri, aerei a navali, destinata all’espletamento dei complessi e distinti compiti che, per compito istituzionale, svolgono i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile.
L’ipotesi di lavoro che ci si permette di suggerire prevede che l’Amministrazione Provinciale, ai fini della realizzazione del progetto, si riservi non solo la funzione di parte attiva, che gli compete in qualità di ente proponente, ma svolga altresì un ruolo centrale di guida nella promozione del necessario coinvolgimento - pare ovvio precisarlo - dell’Autorità Portuale e del Comune di Civitavecchia, della Regione Lazio e del Ministero degli Interni e della Protezione Civile e degli altri Enti e Autorità competenti in materia. Connesso alla realizzazione del progetto è il conseguimento dell’obiettivo del passaggio del Porto di Civitavecchia ad una categoria superiore, che tra l’altro gli compete per l’importanza che ormai da anni lo scalo riveste, anche per essere faciliatata nell’adeguamento dell’organico delle forze di pronto soccorso e di protezione civile alle effettive esigenze presenti.
A tale fine è indispensabile che la Provincia preveda lo stanziamento nel prossimo bilancio di una cifra di entità tale da costituire non solo la base di partenza ma la molla indispensabile per obbligare gli altri Enti ad intervenire a loro volta con sostanziosi investimenti. Il consigliere provinciale Alvaro Balloni “
IL C.D.
Italia dei Valori Polo Civico

IDV - CIVITAVECCHIA

domenica 28 settembre 2008

Il Telegiornale quel Cannibale

Attualmente, in Italia, la gran parte dei notiziari televisivi di carattere nazionale trattano una notevole quantità di argomenti. La notizia d’apertura è incentrata sulla politica interna, in cui i politici vengono intervistati ed esprimono in pochi secondi la loro opinione (spesso si tratta di veri e propri sproloqui) riguardo un determinato argomento e lo spettatore si trova in netta difficoltà a capire il nocciolo della questione. Successivamente vengono trattati argomenti di cronaca nera, in cui numerosi reporter mettono in atto quel meccanismo di “spettacolarizzazione della morte” evidenziando i sentimenti dei parenti del defunto. Il buon umore ritorna con le notizie di gossip e le ultime sul calcio, per gli amanti del pettegolezzo e dello sport.
Il risultato ottenuto è un mix di notizie dove viene privilegiata “l’informazione secondaria” e, di conseguenza, viene attribuita meno importanza alla politica, all’economia nazionale-internazionale e alla cultura. In tal modo cresce notevolmente la disinformazione e si ignorano argomenti di pubblico interesse, nonostante ciò è giusto avere una visione globale di ciò che accade nella nostra nazione o nel mondo ma, a mio parere, ci deve essere maggiore trasparenza e chiarezza.
A volte ho la sensazione che alcune “notizie scomode” siano sottoposte a censura, affinché le persone sappiano una parte di verità e rimangono all’oscuro della realtà.
Il telegiornale come un cannibale assimila qualsiasi genere di notizia ed elabora questo “bolo” trasformandolo in un kitsch sottoposto a censura. IDV - Civitavecchia

La Dittatura Strisciante

Se si ritorna con la memoria agli anni ’60 e ’70, alla libertà di pensiero e di confronto, alle conquiste sociali e sindacali, allo sforzo profuso di costituire una società migliore e tutto questo lo si raffronta con la realtà che viviamo ci si rende conto della paurosa involuzione. Lo sanno bene i padri di quei giovani che oggi, alla ricerca di un posto di lavoro, brancolano nel buio. Si è passati da un’epoca in cui il diritto al lavoro, sancito dalla Costituzione, faceva si che lo stesso fosse profuso a piene mani, spesso al di là del reale fabbisogno, con un metodo ed una trasparenza, rispetto ad oggi cristallina, ai nostri giorni dove il lavoro è assolutamente da meritare in funzione dell’appartenenza ad un certo partito politico, ad un sindacato, al censo della propria famiglia, in una minoranza ristretta di casi al merito personale, ma solo per i superdotati. E così si ha in pugno il mercato del lavoro, la coscienza e la dignità di chi deve soddisfare i bisogni primari. Un mercato del lavoro condizionato da una miriade di contratti che rendono il diritto di cui sopra estremamente precario, chi dovrebbe essere preposto a tutelare questo diritto che sembra sempre più ridotto a un ministero. Tutto ciò rende le morti sui posti di lavoro cronaca quotidiana che si esaurisce nello spazio di qualche ora soverchiata da notizie naturalmente sempre più atte ad attirare l’attenzione.
Quindi la leva di maggior successo per affermare un potere forte è il condizionamento dell’informazione. L’attuale vicenda di Alitalia con gli pseudo sforzi di salvare l’italianità, non tanto la compagnia aerea, danno un chiaro esempio di questo potere dato che per giorni e giorni è risuonato il tam tam che il governo avrebbe trattato solo con C.A.I. e che i sindacati, che più si va avanti e meno si capisce chi rappresentino, avrebbero dovuto solo ratificare l’accordo visto che poi è stato detto che si sarebbe fatto anche senza di loro. Meno male che hanno avuto uno scatto di orgoglio. Però sicuramente adesso il piatto è vuoto giacchè chi al di là delle Alpi doveva avanzare proposte e piani aziendali atti a salvare Alitalia, vista la posizione del governo, si è ben guardato dal farsi avanti. Tutto ciò in barba al libero mercato, all’antitrust, all’Europa Unita. A conti fatti i lavoratori in Italia possono andare a testa alta, perché il solo mercato che si è liberalizzato è quello del lavoro, talmente tanto, che quasi non esistono più regole e controlli.
Mi ha particolarmente colpito la notizia di oggi data dal TG1, caduta lì come persa da dentro la tasca, che quattro aerei tornado andranno in Afghanistan ad affiancare le truppe di terra; forse la missione di pace si è trasformata in missione di guerra? Mistero. E che dire di tutte quelle trasmissioni televisive ove si denuncia di tutto e di più e i giorni seguenti nessuno va in carcere? Le cose sono due: o quei conduttori televisivi dicono falsità e quindi debbono essere allontanati e perseguiti a norma di legge oppure in questo paese c’è una dittatura strisciante; a meno che non vogliano convincerci che il mare in cui si naviga è questo e dobbiamo imparare a notare. IDV - Civitavecchia

martedì 23 settembre 2008

"Telecom: la doppia verita' ( II parte )" di Antonio Di Pietro | 23 Luglio 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it
"Telecom: la doppia verita' ( I parte )" di Antonio Di Pietro | 22 Luglio 2008
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Marco Travaglio - Angelino Jolie

MORTI BIANCHE - il nuovo libro di Samanta Di Persio (beppegrillo.it)

Marco Travaglio - La politica delle puttane

Marco Travaglio - Mills giudicato, Berlusconi condannato

Antonio Di Pietro - Vasto - Informazione e Abruzzo (7/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - Alitalia (6/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - Evasione fiscale e infrastrutture (5/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - Giustizia e prostituzione (4/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - La giustizia (3/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - Sicurezza e legalità (2/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - Dritti verso una dittatura (1/7)

SPOT SICUREZZA

Abruzzo Trasparente - 12 settembre 2008





11 PUNTI PER CAMBIARE L'ITALIA - Programma Elettorale I.D.V.

1. Lavoro:
Miglioramento della Legge 30, garantendo reddito e riqualificazione nei periodi di non occupazione e prevedendo agevolazioni fiscali per i lavoratori precari;
Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro;
Controlli effettivi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e rigore nell’applicazione delle sanzioni.


2. Sicurezza:
Rimpatrio immediato ed effettivo degli immigrati clandestini e obbligo, per quelli condannati, di scontare le pene nei Paesi di origine;
Più Polizia nelle strade e più video sorveglianza nel territorio;
Inasprimento delle pene per i reati contro i minori e contro le donne.


3. Legalità:
Reintroduzione del reato di falso in bilancio
Eliminazione del conflitto di interessi di ogni tipo e ad ogni livello;
Pene certe e processi penali e civili più rapidi (possibilità di applicazione della pena dopo il secondo grado di giudizio e sospensione della prescrizione dopo il rinvio a giudizio).


4. Economia:
Meno burocrazia per le imprese e detassazione degli investimenti in ricerca;
Liberalizzazione dei servizi pubblici;
Diminuzione del carico fiscale sulle imprese.


5. Informazione:
Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea;
Revisione dei criteri di assegnazione ed effettivo controllo sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici all’editoria;
Fuori la politica dalla Rai.


6. Salute:
Nomine e incarichi nelle Asl e negli ospedali secondo criteri di competenza e professionalità valutati da organi indipendenti;
Realizzazione di strutture mediche di eccellenza su tutto il territorio nazionale
Maggiori finanziamenti alla ricerca medica.


7. Politica:
Incandidabilità al Parlamento per i condannati con sentenza passata in giudicato;
Restituzione agli elettori della scelta dei candidati;
Riduzione del numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari e consiglieri comunali provinciale e regionali).


8. Famiglia e diritti delle persone:
Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto;
Agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie;
Diffusione capillare di asili e asili nido con orari di apertura identici a quelli di lavoro e creazione di un sistema di tutele per le lavoratrici madri


9. Scuola/Università:
Integrazione Università/Imprese su progetti di ricerca e innovazione;
Diffusione delle nuove tecnologie informatiche (Wi Max) e loro insegnamento a partire dalle scuole elementari;
Insegnamento di elementi di lingua inglese a partire dagli asili


10. Lotta a sprechi e inefficienza pubblica:
Obbligo di gestione unificata dei servizi generali nei comuni con meno di 5000 abitanti;
Riduzione di almeno il 50% del numero di Società a partecipazione pubblica sia dello Stato che degli Enti Locali;
Abolizione delle Provincie nelle aree Metropolitane e abolizione delle Comunità montane.


11. Ambiente e qualità della vita:
Sviluppo energie rinnovabili (finanziamento auto elettriche, pannelli solari, centrali elettriche e autonome);
Incentivazione del trasporto pubblico;
Realizzazione nelle realtà inadempienti di un ciclo di rifiuti basato su raccolta differenziata, riutilizzo del riciclabile e smaltimento ecocompatibile.
"Comuni trasparenti" di Antonio Di Pietro | 19 Settembre 2008
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3° INCONTRO NAZIONALE I.D.V. "L'Alternativa Possibile" 12-13-14 Settembre

La teoria di bandiere che dall’uscita dell’A 14, Vasto sud fiancheggiava la lunga strada che porta alla città di Vasto, ha dato subito l’idea che quell’incontro non si sarebbe svolto tra qualche centinaio di persone ma si doveva parlare oramai di migliaia e alle bandiere che il nostro gruppo aveva con sé difficilmente avremmo potuto dare una collocazione. La precisione con cui questo lavoro era stato svolto, la cura nel collocarle e fissarle ci ha assicurato che il numero degli addetti non era trascurabile; quindi l’incontro era davvero il seguito di quello che Roma in Piazza Navona aveva visto radunato il popolo dell’Italia dei Valori e che la politica portata avanti aveva dato frutti copiosi.
La suggestiva cornice che ha accolto la manifestazione, Palazzo d’Avalos, nel centro storico di Vasto l’organizzazione del trasporto dei partecipanti la capillarità con cui nella città si è provveduto a convenzionare i vari ristoranti ci ha assicurato che quell’incontro non era stato improvvisato.
Nel primo pomeriggio del 12 si è svolta la cerimonia d’apertura che è stata tenuta dal Sen. Alfonso Mascitelli (Coordinatore Regionale Abruzzo) e dal Sindaco di Vasto Luciano Lapenna. È seguita un’interessante panoramica riguardante la situazione economica della nazione da parte di Enrico Sassoon (Dir. Horward Business Review Italia) e dall’On. Massimo Donadi che hanno messo in evidenza le contraddizioni della politica economica di questo governo. A dimostrazione che l’Italia dei Valori è un partito di dimensioni europee è seguito un incontro con Anemie Neyts (Presidente ELDR) e Niccolò Rinaldi (Deputy Secretary General) che hanno trattato il tema dei Liberal Democratici Riformisti in Europa. Infine il Presidente Antonio Di Pietro ha relazionato sulle linee guida del movimento Italia dei Valori: lotta al precariato; sicurezza e al riguardo ha sottolineato l’inadeguatezza del governo; problemi inerenti la mancanza di legalità nel paese; iniziativa riguardo la raccolta di firme per abrogare il Lodo Alfano che si svolgerà dall’11 Ottobre in Piazza Navona a Roma e in tutte le province e capoluoghi d’Italia.
La relazione del Presidente è proseguita affrontando vari temi: no allo sdoppiamento della Magistratura; allargare e/o aumentare i luoghi di detenzione; no ai limiti nell’uso delle intercettazioni; no all’indulto; no al braccialetto elettronico; incentivi per il lavoro giovanile. L’On. Di Pietro ha sottolineato che la trasformazione che sta subendo l’IDV in conseguenza di un continuo trend di crescita responsabilizza il movimento verso una ricerca di soluzioni atte a risolvere i problemi del paese; quindi ha elencato alcune linee guida: si all’accelerazione della fase processuale; si alla reintroduzione del reato di falso in bilancio; si all’aumento del personale giudiziario; soluzioni riguardo i problemi sullo sfruttamento della prostituzione, del bullismo; impegno alla lotta contro l’evasione fiscale; liberalizzazione dei servizi pubblici con alcune eccezioni (no alla privatizzazione della rete ferroviaria, del servizio raccolta rifiuti, della rete idrica); completare le opere lasciate incompiute (anche le reti urbane); aprire le porte all’economia dell’Oriente attraverso l’ampliamento dei porti (quattro porti principali, due al nord e due al sud, collegati alla rete ferroviaria). Riguardo il “problema Alitalia” ha evidenziato che “la soluzione adottata dal governo è l’ennesima speculazione ai danni dei contribuenti italiani ed è il salvataggio Air One camuffato”; la soluzione da adottare era quella prospettata a suo tempo dal Governo Prodi: fusione con Air France. L’adozione di tecniche informatiche garantirà la democrazia e la partecipazione della vita politica nei partiti consentendo la trasparenza di tutte le iniziative politiche.
Il secondo giorno è stato caratterizzato dall’iniziativa “Donne tra lavoro e politica” dove è stato evidenziato l’importante ruolo della donna in politica e la differenza tra i generi. Nella medesima sede è stata eletta la Coordinatrice Nazionale Donne Sen. Patrizia Bugnano. Successivamente si è svolto l’incontro tra i giovani IDV e Marco Travaglio che nell’occasione ha presentato il suo ultimo libro “Bavaglio”. È superfluo dire che nelle due ore e mezza d’incontro la fine satira politica del giornalista ha evidenziato la gravità delle accuse mosse all’attuale governo e al sistema.
Nell’ultimo giorno si è tenuto l’incontro dei giovani dell’IDV per avvicinare i giovani alla politica. In tale contesto è stato presentato il libro “Le morti bianche” di Samanta Di Persio. Le conclusioni al 3° Incontro Nazionale sono state fatte dal Presidente Di Pietro che ha calendarizzato le iniziative che nel prossimo futuro caratterizzeranno la politica dell’IDV. Ha sottolineato che l’alleanza con il Partito Democratico, sebbene vissuta con difficoltà, è considerata essenziale per trasformare il paese in una nazione con la dignità di paese occidentale. La dialettica e le osservazioni di Di Pietro non hanno mancato di entusiasmare la platea proprio perché calate all’interno dell’unanime consenso e della consapevolezza che solo con l’Italia dei Valori “l’alternativa è possibile”.

I.D.V. - Civitavecchia






PER LA CERTEZZA DELLA PENA
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