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Civitavecchia, Roma
IL GIORNO 19 APRILE 2010 TUTTI GLI ESPONENTI E GLI ISCRITTI LASCIANO IN MASSA L'ITALIA DEI VALORI DANDO LE DIMISSIONI. IN MASSA SONO RIMASTI ALL'INTERNO DEL POLO CIVICO. PER CONTINUARE A SEGUIRCI VISITATE IL SEGUENTE LINK: http://polocivicocivitavecchia.blogspot.com

domenica 28 settembre 2008

Il Telegiornale quel Cannibale

Attualmente, in Italia, la gran parte dei notiziari televisivi di carattere nazionale trattano una notevole quantità di argomenti. La notizia d’apertura è incentrata sulla politica interna, in cui i politici vengono intervistati ed esprimono in pochi secondi la loro opinione (spesso si tratta di veri e propri sproloqui) riguardo un determinato argomento e lo spettatore si trova in netta difficoltà a capire il nocciolo della questione. Successivamente vengono trattati argomenti di cronaca nera, in cui numerosi reporter mettono in atto quel meccanismo di “spettacolarizzazione della morte” evidenziando i sentimenti dei parenti del defunto. Il buon umore ritorna con le notizie di gossip e le ultime sul calcio, per gli amanti del pettegolezzo e dello sport.
Il risultato ottenuto è un mix di notizie dove viene privilegiata “l’informazione secondaria” e, di conseguenza, viene attribuita meno importanza alla politica, all’economia nazionale-internazionale e alla cultura. In tal modo cresce notevolmente la disinformazione e si ignorano argomenti di pubblico interesse, nonostante ciò è giusto avere una visione globale di ciò che accade nella nostra nazione o nel mondo ma, a mio parere, ci deve essere maggiore trasparenza e chiarezza.
A volte ho la sensazione che alcune “notizie scomode” siano sottoposte a censura, affinché le persone sappiano una parte di verità e rimangono all’oscuro della realtà.
Il telegiornale come un cannibale assimila qualsiasi genere di notizia ed elabora questo “bolo” trasformandolo in un kitsch sottoposto a censura. IDV - Civitavecchia

La Dittatura Strisciante

Se si ritorna con la memoria agli anni ’60 e ’70, alla libertà di pensiero e di confronto, alle conquiste sociali e sindacali, allo sforzo profuso di costituire una società migliore e tutto questo lo si raffronta con la realtà che viviamo ci si rende conto della paurosa involuzione. Lo sanno bene i padri di quei giovani che oggi, alla ricerca di un posto di lavoro, brancolano nel buio. Si è passati da un’epoca in cui il diritto al lavoro, sancito dalla Costituzione, faceva si che lo stesso fosse profuso a piene mani, spesso al di là del reale fabbisogno, con un metodo ed una trasparenza, rispetto ad oggi cristallina, ai nostri giorni dove il lavoro è assolutamente da meritare in funzione dell’appartenenza ad un certo partito politico, ad un sindacato, al censo della propria famiglia, in una minoranza ristretta di casi al merito personale, ma solo per i superdotati. E così si ha in pugno il mercato del lavoro, la coscienza e la dignità di chi deve soddisfare i bisogni primari. Un mercato del lavoro condizionato da una miriade di contratti che rendono il diritto di cui sopra estremamente precario, chi dovrebbe essere preposto a tutelare questo diritto che sembra sempre più ridotto a un ministero. Tutto ciò rende le morti sui posti di lavoro cronaca quotidiana che si esaurisce nello spazio di qualche ora soverchiata da notizie naturalmente sempre più atte ad attirare l’attenzione.
Quindi la leva di maggior successo per affermare un potere forte è il condizionamento dell’informazione. L’attuale vicenda di Alitalia con gli pseudo sforzi di salvare l’italianità, non tanto la compagnia aerea, danno un chiaro esempio di questo potere dato che per giorni e giorni è risuonato il tam tam che il governo avrebbe trattato solo con C.A.I. e che i sindacati, che più si va avanti e meno si capisce chi rappresentino, avrebbero dovuto solo ratificare l’accordo visto che poi è stato detto che si sarebbe fatto anche senza di loro. Meno male che hanno avuto uno scatto di orgoglio. Però sicuramente adesso il piatto è vuoto giacchè chi al di là delle Alpi doveva avanzare proposte e piani aziendali atti a salvare Alitalia, vista la posizione del governo, si è ben guardato dal farsi avanti. Tutto ciò in barba al libero mercato, all’antitrust, all’Europa Unita. A conti fatti i lavoratori in Italia possono andare a testa alta, perché il solo mercato che si è liberalizzato è quello del lavoro, talmente tanto, che quasi non esistono più regole e controlli.
Mi ha particolarmente colpito la notizia di oggi data dal TG1, caduta lì come persa da dentro la tasca, che quattro aerei tornado andranno in Afghanistan ad affiancare le truppe di terra; forse la missione di pace si è trasformata in missione di guerra? Mistero. E che dire di tutte quelle trasmissioni televisive ove si denuncia di tutto e di più e i giorni seguenti nessuno va in carcere? Le cose sono due: o quei conduttori televisivi dicono falsità e quindi debbono essere allontanati e perseguiti a norma di legge oppure in questo paese c’è una dittatura strisciante; a meno che non vogliano convincerci che il mare in cui si naviga è questo e dobbiamo imparare a notare. IDV - Civitavecchia

martedì 23 settembre 2008

"Telecom: la doppia verita' ( II parte )" di Antonio Di Pietro | 23 Luglio 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it
"Telecom: la doppia verita' ( I parte )" di Antonio Di Pietro | 22 Luglio 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it

Marco Travaglio - Angelino Jolie

MORTI BIANCHE - il nuovo libro di Samanta Di Persio (beppegrillo.it)

Marco Travaglio - La politica delle puttane

Marco Travaglio - Mills giudicato, Berlusconi condannato

Antonio Di Pietro - Vasto - Informazione e Abruzzo (7/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - Alitalia (6/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - Evasione fiscale e infrastrutture (5/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - Giustizia e prostituzione (4/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - La giustizia (3/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - Sicurezza e legalità (2/7)

Antonio Di Pietro - Vasto - Dritti verso una dittatura (1/7)

SPOT SICUREZZA

Abruzzo Trasparente - 12 settembre 2008





11 PUNTI PER CAMBIARE L'ITALIA - Programma Elettorale I.D.V.

1. Lavoro:
Miglioramento della Legge 30, garantendo reddito e riqualificazione nei periodi di non occupazione e prevedendo agevolazioni fiscali per i lavoratori precari;
Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro;
Controlli effettivi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e rigore nell’applicazione delle sanzioni.


2. Sicurezza:
Rimpatrio immediato ed effettivo degli immigrati clandestini e obbligo, per quelli condannati, di scontare le pene nei Paesi di origine;
Più Polizia nelle strade e più video sorveglianza nel territorio;
Inasprimento delle pene per i reati contro i minori e contro le donne.


3. Legalità:
Reintroduzione del reato di falso in bilancio
Eliminazione del conflitto di interessi di ogni tipo e ad ogni livello;
Pene certe e processi penali e civili più rapidi (possibilità di applicazione della pena dopo il secondo grado di giudizio e sospensione della prescrizione dopo il rinvio a giudizio).


4. Economia:
Meno burocrazia per le imprese e detassazione degli investimenti in ricerca;
Liberalizzazione dei servizi pubblici;
Diminuzione del carico fiscale sulle imprese.


5. Informazione:
Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea;
Revisione dei criteri di assegnazione ed effettivo controllo sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici all’editoria;
Fuori la politica dalla Rai.


6. Salute:
Nomine e incarichi nelle Asl e negli ospedali secondo criteri di competenza e professionalità valutati da organi indipendenti;
Realizzazione di strutture mediche di eccellenza su tutto il territorio nazionale
Maggiori finanziamenti alla ricerca medica.


7. Politica:
Incandidabilità al Parlamento per i condannati con sentenza passata in giudicato;
Restituzione agli elettori della scelta dei candidati;
Riduzione del numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari e consiglieri comunali provinciale e regionali).


8. Famiglia e diritti delle persone:
Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto;
Agevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie;
Diffusione capillare di asili e asili nido con orari di apertura identici a quelli di lavoro e creazione di un sistema di tutele per le lavoratrici madri


9. Scuola/Università:
Integrazione Università/Imprese su progetti di ricerca e innovazione;
Diffusione delle nuove tecnologie informatiche (Wi Max) e loro insegnamento a partire dalle scuole elementari;
Insegnamento di elementi di lingua inglese a partire dagli asili


10. Lotta a sprechi e inefficienza pubblica:
Obbligo di gestione unificata dei servizi generali nei comuni con meno di 5000 abitanti;
Riduzione di almeno il 50% del numero di Società a partecipazione pubblica sia dello Stato che degli Enti Locali;
Abolizione delle Provincie nelle aree Metropolitane e abolizione delle Comunità montane.


11. Ambiente e qualità della vita:
Sviluppo energie rinnovabili (finanziamento auto elettriche, pannelli solari, centrali elettriche e autonome);
Incentivazione del trasporto pubblico;
Realizzazione nelle realtà inadempienti di un ciclo di rifiuti basato su raccolta differenziata, riutilizzo del riciclabile e smaltimento ecocompatibile.
"Comuni trasparenti" di Antonio Di Pietro | 19 Settembre 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it

3° INCONTRO NAZIONALE I.D.V. "L'Alternativa Possibile" 12-13-14 Settembre

La teoria di bandiere che dall’uscita dell’A 14, Vasto sud fiancheggiava la lunga strada che porta alla città di Vasto, ha dato subito l’idea che quell’incontro non si sarebbe svolto tra qualche centinaio di persone ma si doveva parlare oramai di migliaia e alle bandiere che il nostro gruppo aveva con sé difficilmente avremmo potuto dare una collocazione. La precisione con cui questo lavoro era stato svolto, la cura nel collocarle e fissarle ci ha assicurato che il numero degli addetti non era trascurabile; quindi l’incontro era davvero il seguito di quello che Roma in Piazza Navona aveva visto radunato il popolo dell’Italia dei Valori e che la politica portata avanti aveva dato frutti copiosi.
La suggestiva cornice che ha accolto la manifestazione, Palazzo d’Avalos, nel centro storico di Vasto l’organizzazione del trasporto dei partecipanti la capillarità con cui nella città si è provveduto a convenzionare i vari ristoranti ci ha assicurato che quell’incontro non era stato improvvisato.
Nel primo pomeriggio del 12 si è svolta la cerimonia d’apertura che è stata tenuta dal Sen. Alfonso Mascitelli (Coordinatore Regionale Abruzzo) e dal Sindaco di Vasto Luciano Lapenna. È seguita un’interessante panoramica riguardante la situazione economica della nazione da parte di Enrico Sassoon (Dir. Horward Business Review Italia) e dall’On. Massimo Donadi che hanno messo in evidenza le contraddizioni della politica economica di questo governo. A dimostrazione che l’Italia dei Valori è un partito di dimensioni europee è seguito un incontro con Anemie Neyts (Presidente ELDR) e Niccolò Rinaldi (Deputy Secretary General) che hanno trattato il tema dei Liberal Democratici Riformisti in Europa. Infine il Presidente Antonio Di Pietro ha relazionato sulle linee guida del movimento Italia dei Valori: lotta al precariato; sicurezza e al riguardo ha sottolineato l’inadeguatezza del governo; problemi inerenti la mancanza di legalità nel paese; iniziativa riguardo la raccolta di firme per abrogare il Lodo Alfano che si svolgerà dall’11 Ottobre in Piazza Navona a Roma e in tutte le province e capoluoghi d’Italia.
La relazione del Presidente è proseguita affrontando vari temi: no allo sdoppiamento della Magistratura; allargare e/o aumentare i luoghi di detenzione; no ai limiti nell’uso delle intercettazioni; no all’indulto; no al braccialetto elettronico; incentivi per il lavoro giovanile. L’On. Di Pietro ha sottolineato che la trasformazione che sta subendo l’IDV in conseguenza di un continuo trend di crescita responsabilizza il movimento verso una ricerca di soluzioni atte a risolvere i problemi del paese; quindi ha elencato alcune linee guida: si all’accelerazione della fase processuale; si alla reintroduzione del reato di falso in bilancio; si all’aumento del personale giudiziario; soluzioni riguardo i problemi sullo sfruttamento della prostituzione, del bullismo; impegno alla lotta contro l’evasione fiscale; liberalizzazione dei servizi pubblici con alcune eccezioni (no alla privatizzazione della rete ferroviaria, del servizio raccolta rifiuti, della rete idrica); completare le opere lasciate incompiute (anche le reti urbane); aprire le porte all’economia dell’Oriente attraverso l’ampliamento dei porti (quattro porti principali, due al nord e due al sud, collegati alla rete ferroviaria). Riguardo il “problema Alitalia” ha evidenziato che “la soluzione adottata dal governo è l’ennesima speculazione ai danni dei contribuenti italiani ed è il salvataggio Air One camuffato”; la soluzione da adottare era quella prospettata a suo tempo dal Governo Prodi: fusione con Air France. L’adozione di tecniche informatiche garantirà la democrazia e la partecipazione della vita politica nei partiti consentendo la trasparenza di tutte le iniziative politiche.
Il secondo giorno è stato caratterizzato dall’iniziativa “Donne tra lavoro e politica” dove è stato evidenziato l’importante ruolo della donna in politica e la differenza tra i generi. Nella medesima sede è stata eletta la Coordinatrice Nazionale Donne Sen. Patrizia Bugnano. Successivamente si è svolto l’incontro tra i giovani IDV e Marco Travaglio che nell’occasione ha presentato il suo ultimo libro “Bavaglio”. È superfluo dire che nelle due ore e mezza d’incontro la fine satira politica del giornalista ha evidenziato la gravità delle accuse mosse all’attuale governo e al sistema.
Nell’ultimo giorno si è tenuto l’incontro dei giovani dell’IDV per avvicinare i giovani alla politica. In tale contesto è stato presentato il libro “Le morti bianche” di Samanta Di Persio. Le conclusioni al 3° Incontro Nazionale sono state fatte dal Presidente Di Pietro che ha calendarizzato le iniziative che nel prossimo futuro caratterizzeranno la politica dell’IDV. Ha sottolineato che l’alleanza con il Partito Democratico, sebbene vissuta con difficoltà, è considerata essenziale per trasformare il paese in una nazione con la dignità di paese occidentale. La dialettica e le osservazioni di Di Pietro non hanno mancato di entusiasmare la platea proprio perché calate all’interno dell’unanime consenso e della consapevolezza che solo con l’Italia dei Valori “l’alternativa è possibile”.

I.D.V. - Civitavecchia






PER LA CERTEZZA DELLA PENA
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