Roma – Il giorno 4 Aprile, alle ore 09,30, al Circo Massimo si è svolta la grande manifestazione “Futuro Sì, Indietro No” organizzata dalla CGIL a cui hanno aderito milioni di persone provenienti da tutta Italia. Cinque cortei sono partiti alle 08,30 da Piazza della Repubblica, Piazza Ragusa, Piazzale dei Partigiani, Piazzale dei Navigatori e Piazzale delle Crociate (Stazione Tiburtina) e, tra questi, un corteo è stato aperto dagli operai di Pomigliano D’Arco che a causa della crisi sono disoccupati e in cassa integrazione. Per consentire l’arrivo dei manifestanti sono stati messi a disposizioni 40 treni speciali, 4800 pullman e 2 navi.
La manifestazione è stata condotta da Massimo Wertmuller, accompagnato dai disegni del fumettista Sergio Staino. Sono saliti sul palco gruppi musicali, musicisti e attori, tra cui: la band La Casa del Vento, il pianista Luis Enríquez Bacalov, i Modena City Ramblers, Carcarlo Pravettoni in arte Paolo Hendel e Piefrancesco Favino. Successivamente si sono susseguiti sei interventi: un operaio di Pomigliano D’Arco, una pensionata di Roma, una docente precaria della Lombardia, uno studente, un immigrato ghanese residente in Emilia e un medico che opera in Sicilia. A fine mattinata Guglielmo Epifani, segretario generale della CGIL, ha effettuato un discorso in cui ha affermato “Chiediamo formalmente di aprire subito un tavolo vero di confronto perché il crollo della ricchezza del paese, prevista per il 2009, non lo si può affrontare con battute e misure non all'altezza dei problemi” ha continuato dicendo “la crisi richiede unità e non divisione ma non si può usarla per ridurre gli spazi della contrattazione collettiva e dei diritti dei lavoratori come fanno invece le nuove regole sulla contrattazione. Bisogna decidere subito di estendere la durata della cassa integrazione ordinaria per evitare che il passaggio a quella straordinaria voglia dire ristrutturazioni, mobilità, licenziamento dei lavoratori. C'è troppo divario tra quello che bisogna fare e quello che non si fa”. Sotto al palco c’erano forze di sinistra, oltre 200 studenti dell’Onda e l’Italia dei Valori, tra cui una piccola delegazione della sezione locale IDV – Civitavecchia, sempre pronta a sostenere i diritti dei cittadini e a condurre una giusta battaglia contro un governo che, come afferma il Presidente Antonio Di Pietro: “Toglie ai poveri per dare ai ricchi e toglie agli onesti per dare ai disonesti”. IDV - Civitavecchia.
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- Civitavecchia, Roma
- IL GIORNO 19 APRILE 2010 TUTTI GLI ESPONENTI E GLI ISCRITTI LASCIANO IN MASSA L'ITALIA DEI VALORI DANDO LE DIMISSIONI. IN MASSA SONO RIMASTI ALL'INTERNO DEL POLO CIVICO. PER CONTINUARE A SEGUIRCI VISITATE IL SEGUENTE LINK: http://polocivicocivitavecchia.blogspot.com
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